sabato 3 luglio 2010

La marea nera vista da Studio Aperto

Mentre stavo pranzando, ho avuto la sfortuna di incappare nel “tg” di Studio Aperto... di solito lo evito come la peste, ma, quando mia sorella mette per prima le mani sul telecomando, non c'è niente da fare... E così ho guardato i titoli, uno dei quali diceva: “La marea nera minaccia Miami. A rischio le vacanze dei vip”... la forchetta mi si è fermata a mezz'aria e sono rimasta per un attimo a bocca aperta...
D'accordo, ormai è noto che Studio Aperto non può certo essere definito telegiornale, ma solo un modo leggero e spensierato di informarsi, però questa volta ha esagerato... “A rischio le vacanze dei vip”?? Ma stiamo scherzando? Questa è una vera e propria presa in giro nei confronti dei milioni di abitanti della costa atlantica, funestati da questo enorme disastro ambientale, gente che lì ci vive e magari una vacanza non se la può neanche permettere...
Lo so, quando parto per la tangente, non mi ferma nessuno, e chissà quanti altri stupidi titoletti di questa risma saranno passati nelle varie edizioni. A me è capitato di leggere questo e non ho potuto fare a meno di restarci di stucco e di riversare tutta la mia indignazione in un post.
Unica nota positiva: anche mia sorella ha riconosciuto l'insensatezza di quel titolo... chissà che pian piano non riesca a convincerla a smettere di guardare quella sottospecie di “tg” e a dirottarla su qualcosa di più interessante... a questo punto anche le repliche de La signora in giallo andrebbero bene...!

lunedì 28 giugno 2010

Ustica: 30 anni dopo

Ieri ricorreva il 30° anniversario della strage di Ustica. Il 27 giugno 1980 il DC-9 dell'Itavia si inabissò misteriosamente nelle acque al largo della Sicilia, provocando la morte degli 81 passeggeri.
Di questa vicenda non sapevo quasi niente, fino a quando, qualche settimana fa (meglio tardi che mai...), non ho visto Il muro di gomma (1991) di Marco Risi. Il film ruota attorno all'inchiesta fatta da un giornalista del “Corriere della Sera” per ricostruire, o meglio tentare di ricostruire, la dinamica dei fatti, scontrandosi con una barriera di omertà, il muro di gomma del titolo, appunto.
Per l'occasione, La7 ha trasmesso in prima serata (caso unico, almeno per le reti in chiaro) un interessante e straziante documentario tedesco, Ustica – Tragedia nei cieli, in cui sono riportate anche le testimonianze dei parenti di alcune vittime.
Quello che mi lascia senza parole è che, a distanza di tanti anni, ancora non si sia riuscito a far luce su questa storia, l'unica cosa certa è che l'aereo è stato abbattuto. Forse i responsabili furono dei jet francesi che volevano colpire un aereo con a bordo Gheddafi, all'epoca nemico della Francia. Forse.
Possibile che, a parte qualche rivelazione, non ci sia nessuno disposto a parlare? Possibile che non ci sia nessuno che abbia un minimo di rispetto per i familiari di quegli 81 morti? D'altronde è anche vero che, quando ci sono in gioco interessi politici, economici o quant'altro, della povera gente non frega niente proprio a nessuno. Qualche giorno fa, comunque, la Francia ha fatto sapere di essere disposta a collaborare. Che sia la volta buona per una svolta? Sinceramente ci credo poco.
Quello in cui credo è l'impegno delle famiglie delle vittime per tenere viva la memoria attraverso l'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica con sede a Bologna... una memoria quotidiana e non rispolverata solo da qualche notizia di rito per i vari anniversari.

martedì 22 giugno 2010

Piccolo glossario


ABSTRACT
: riassunto o sommario di un documento

BANNER: striscia contenente le inserzioni pubblicitarie in una pagina web

BRAND: marchio

FEED RSS (Really Simple Syndication): strumento per raccogliere contenuti aggiornati da diverse fonti sul web

FRAME: pagina scomposta in diverse sezioni tra loro indipendenti

iPAD: tablet pc prodotto da Apple in grado di riprodurre contenuti multimediali e di navigare su Internet

INDICIZZAZIONE: inserimento di un sito web nel database di un motore di ricerca, mediante l'uso di apposite parole-chiave

IPTV (Internet Protocol Television): tecnologia che consente di veicolare contenuti ed informazioni televisive in formato digitale sul televisore attraverso connessioni Internet a banda larga

NET CLIPPING: analisi di quanto viene pubblicato quotidianamente su Internet alla ricerca di informazioni interessanti per la clientela

NEWS AGGREGATOR: programma per leggere i Feed Rss

SCROLLING: spostamento orizzontale o verticale di un documento tramite una barra di scorrimento

SMARTPHONE: telefono cellulare che include funzioni e potenzialità di un computer palmare in grado di operare con un sistema operativo completo ed autonomo

TABLET: computer a forma di tavoletta basato su schermo tattile

TAG CLOUD
: rappresentazione visiva delle etichette (tag) o parole chiave usate in un sito web

TEMPLATE: documento d'esempio che viene messo a disposizione gratuitamente o a pagamento su siti Internet per lo sviluppo di altre pagine web con grafica e formattazione identiche, ma contenuti diversi

THREAD: sequenza di risposte ad un messaggio iniziale all'interno di forum o newsgroup

WEB TV
: televisione fruita attraverso Internet (streaming)

WI-FI
: rete senza fili che arriva a qualche decina di metri

WI-MAX
: rete senza fili che ha un'estensione da 30 a 50 km

Intranet

Intranet è la raccolta di tutti gli strumenti utili a chi lavora all'interno di una realtà; è una rete locale (LAN), o un raggruppamento di reti locali, usata all'interno di una organizzazione per facilitare la comunicazione e l'accesso all'informazione, che può essere ad accesso ristretto. Quando una parte di Intranet viene resa accessibile a clienti, partner o altre persone esterne all'organizzazione, tale parte diventa una extranet.
Le attività legate ad Intranet sono in costante crescita. La sua vera capacità è quella di dare e ricevere informazioni.
Internet è nata come Intranet e quest'ultima ha le stesse modalità d'uso del web.
Oggi la gestione di Intranet all'interno delle aziende è in gran parte affidata ad informatici.
Internet è rivolta ad un mercato globale, Intranet è rivolta allo stesso mercato globale settorializzato nella realtà in cui ci si trova.
Su Intranet manca la diretta, la realtà del momento, è la staticità il suo vero limite.
La mappa, l'albero di navigazione, è molto più evidente.
Intranet serve ad evitare problemi di comunicazione interna; è il mezzo ideale per pubblicare rapporti settimanali, promemoria, dare vita a bacheche virtuali, messaggistica immediata e chat moderate. Consente inoltre di pubblicare informazioni utili per tutti i dipendenti: dalle politiche aziendali alla richiesta di ferie, alla rassegna stampa, alla rubrica telefonica, ... e comporta un enorme risparmio di tempo.
Grandi aziende o enti hanno altri strumenti come la propria radio o la propria televisione, che mediano tra Intranet e Internet; essi servono per codificare un linguaggio interno.
La comunicazione interna ha il suo valore centrale nella gestione delle conoscenze. Il centro di coordinamento è il cuore di questo tipo di comunicazione.
L'aspetto di Intranet varia da azienda ad azienda, prendendo forme anche completamente diverse a seconda degli obiettivi e delle teorie di management su cui il sistema viene costruito.
Il motore di ricerca è molto più importante su Intranet che su Internet perché è più specifico.

domenica 30 maggio 2010

Comunicazione politica

La comunicazione politica è un modello di comunicazione che interagisce con il giornalismo tradizionale. È la ricerca di un risultato, cioè il consenso; riguarda la soddisfazione del ricevente, il quale delega l'emittente a rappresentarlo attraverso il mandato elettorale. Ha bisogno di una serie di intermediari e sottende un lavoro di coinvolgimento.
Il marketing punta alle emozioni, mentre la comunicazione è stimolante dal punto di vista intellettuale.
La comunicazione politica si può fare in molti modi, rifuggendo le logiche dello slogan ad effetto; è necessario essere informati e saper convincere.
I canoni di questo tipo di comunicazione sono uguali a tutti i livelli, poi ci sono le declinazioni individuali.
Il mondo del giornalismo e il mondo della politica dipendono l'uno dall'altro.
In comunicazione vincere è più importante che perdere.
Barack Obama
ha vinto, ma è un comunicatore discreto; quello che conta è il sistema di comunicazione che gli sta intorno.
Il più abile comunicatore europeo è stato Charles De Gaulle, sapeva utilizzare benissimo la televisione.
Per vincere bisogna essere leader e per essere leader bisogna innovare. È necessario avere persone che siano in grado di fare svariate attività inerenti la comunicazione; servono quindi: consiglieri, comunicatori, attivisti, analisti, tecnici informatici.
Le nuove tecnologie svolgono un ruolo fondamentale. Le prime elezioni vinte grazie ad Internet sono state quelle riguardanti George W. Bush (2000 e 2004).
Per ottenere la vittoria si deve demolire l'avversario; bisogna analizzare i documenti e il web può essere utile a questo scopo.
Il confine tra lecito e illecito è essenziale; negli Stati Uniti (paese protestante) andare al di là della legge non è tollerato. In politica non si va quasi mai oltre il limite.
Drudge Report è un blog fuori dagli schemi, che però si basa rigorosamente su fonti documentate. È il blog che ha dato per primo la notizia della relazione tra Bill Clinton e Monica Lewinsky.
Obama ha utilizzato al meglio la sua squadra, fatta soprattutto da ottimi comunicatori, giornalisti e informatici; si è servito inoltre di web watchers, esperti che analizzano la rete al fine di capire la società.
Obama ha saputo mettere insieme uno staff in grado di leggere il paese; poi è stato bravo in seguito perché ha continuato a coinvolgere gli americani.
Maggiori informazioni si danno, maggiori informazioni si hanno e più si riesce a profilare il soggetto e ad avere riscontri.
Nicolas Sarkozy ha personalizzato fortemente lo Stato, ma in seguito non ha saputo utilizzare le tecnologie fino in fondo, perdendo il rapporto con gli elettori.
David Cameron ha utilizzato molto più la televisione che Internet; Nick Clegg ha fatto le stesse cose del suo avversario, standogli con il fiato sul collo e riuscendo a strappare i pochi voti necessari per ottenere la carica di Vice Primo Ministro.
Prima ancora delle logiche politiche, sono le logiche comunicative ad essere fondamentali. La comunicazione politica è vincente solo quando è coltivata.
In Italia non ci sono persone capaci di analizzare le informazioni messe a disposizione dalle nuove tecnologie, persone che, sulla base di dati oggettivi, riescano ad inquadrare un determinato soggetto.
Nel nostro paese non esistono dei veri editori, ma degli azionariati molto particolari che non hanno interessi specificamente editoriali, cosicché la comunicazione dipende dalla politica.
L'errore del centro-sinistra è quello di insultare Silvio Berlusconi, innescando così un meccanismo di vittimismo, che permette di avere un consenso presso determinati strati della popolazione.
La comunicazione del centro-destra è migliore perché è stratificata, positiva, ma, soprattutto, è tecnicamente codificabile, fa leva su determinate parole chiave in cui si identifica; utilizza un messaggio chiaro, ripetuto, emozionale.
Il centro-sinistra dà molti messaggi politici che finiscono col confondere le idee.
La chiarezza del linguaggio non si identifica con la semplicità.
La comunicazione del centro-sinistra è autoreferenziale, è calata dall'alto; la comunicazione del centro-destra è una comunicazione suadente, di una persona che si mette al livello della popolazione.
Le figure professionali più rilevanti nell'ambito della comunicazione politica sono:
- portavoce, porta il messaggio del leader, di una realtà, di un ente; è un elemento di filtro che può avvicinare la questione, ma non prendendola in carico al cento per cento;
- spin doctor, è un consigliere strategico, cerca di capire dove c'è la possibilità di intervenire, fa dell'immagine della comunicazione il centro della sua attività;
- staff di comunicazione, sono formati da ex giornalisti, mantengono i rapporti con i mezzi di comunicazione.
Tutta questa struttura con Internet può saltare perché non c'è mediazione; le opportunità date dalla rete sono i rischi della comunicazione.

mercoledì 26 maggio 2010

Comunicazione istituzionale

Un comunicatore sa di essere condizionato dal suo datore di lavoro; un giornalista, invece, dovrebbe rispondere solo ai suoi lettori, ma è comunque condizionato dalle circostanze e dal tempo.
Informare, al contrario di comunicare, non presuppone un interesse diretto nei contenuti da parte dell'autore; la comunicazione esige la presenza di un'intenzione reciproca tra i soggetti e il riconoscimento reciproco come interlocutori.
La COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE riguarda l'identità di una realtà, è tutto ciò che identifica l'immagine.
La COMUNICAZIONE DI PRODOTTO non è esclusivamente privata, ma può essere anche pubblica, cioè finalizzata al consenso.
L'opacità degli altri mezzi di comunicazione rende il web vincente per quanto riguarda la possibilità di tracciare la verità. La comunicazione sul web è una comunicazione concreta, non è necessaria nessuna mediazione, arriva direttamente all'utente; dev'essere verificabile e aperta.
Esempi di comunicazione istituzionale sono la pubblicità e i comunicati stampa.
Fare i comunicatori significa avere una committenza (pubblica o privata) per produrre un risultato. Il web permette di verificare immediatamente se il messaggio è stato percepito.
La COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE PRIVATA si avvicina spesso alla comunicazione di prodotto, ma cerca sempre di tenere alti i valori del brand (marchio, leader, messaggio politico, …).
Nella home page del sito della Barilla, ad esempio, di fianco ad una spiga di grano, campeggia la scritta “Aiutiamo le persone a vivere meglio, portando ogni giorno nella loro vita il benessere e la gioia del mangiar bene” su sfondo blu, tutti elementi caratteristici dell'azienda. Subito sotto si trova la dicitura “The Italian Food Company. Since 1877.”, una sorta di comunicazione istituzionale; per avere qualcosa di più specifico, però, occorre andare nell'area “Chi siamo”. Qui, oltre ad un video pieno di scene evocative (riguardanti nascita, sviluppo e funzionamento della società), è possibile leggere la storia (ricca di immagini e approfondimenti), scoprire visione, missione e valori, avere informazioni sulle sedi (nazionali e internazionali) e sul gruppo Barilla.
Uno script è una frase precostituita per bloccare l'attenzione del cliente e si basa sulla profilatura degli utenti a cui è indirizzato.
La COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE PUBBLICA mette a disposizione della collettività una serie di informazioni, servizi e mezzi di controllo; non sempre ha un controllo aziendale forte. Non si deve trarre un guadagno, ma offrire un servizio; la comunicazione politica, che spesso viene fatta passare per istituzionale, vuole ottenere un consenso.
Il sito del Ministero della Salute, ad esempio, si apre con notizie e questioni in primo piano, quindi con informazioni e servizi di immediato interesse per il cittadino. Per sapere qualcosa di più sul Ministero è necessario andare nella sezione omonima in cui sono presenti varie sottosezioni, riguardanti: obiettivi, organizzazione, sedi, struttura.
Nella comunicazione pubblica sono fondamentali l'accessibilità e l'usabilità.
L'accessibilità è la capacità di un sito di essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia di utente; riguarda ad esempio la possibilità di modificare la dimensione del carattere, scaricare documenti in vari formati, adattarsi a persone affette da disabilità.
L'usabilità è la facilità di accesso al sito; la mappa del sito è fondamentale per capirne la filosofia.
Gli alberi di navigazione dei siti degli enti pubblici italiani sono più complicati rispetto a quelli stranieri perché la struttura è antiquata.